
PIOMBINO, ricca di storia,
conserva ancora luoghi interessanti per gli aspetti civili, religiosi, militari,
architettonici ed artistici. Il Duomo del 1377 presenta importanti reperti
artistici. Al suo fianco sud è collocato il chiostro del 1465/70, con il Museo
Civico Diocesano. Interessanti sono la Chiesa della Misericordia del XIV sec.
Dedicata a S. Giovanni Battista; quella della Madonna del Desco, sec XV;
l’oratorio della Madonna nella Cittadella della residenza dei Principi, del
1465/70. Qui si conserva una terracotta policroma invetriata, la Madonna di
Cittadella, di Benedetto Buglioli dei primi anni del ‘500. Nella Cittadella, nel
palazzo dei servizi e scuderie dell’antico principato, si trova il Museo
Archeologico del Territorio di Populonia, con reperti che vanno dal paleolitico
all’età moderna. Simbolo del Museo è l’anfora argentea del IV sec. D.C.,
ritrovata nel nostro mare. Interessante è l’ultimo grande complesso conventuale
costruita nella Diocesi: la Chiesa e Convento della Immacolata Concezione e San
Cerbone del 1902. Le Fonti di Marina o dei Canali, la medievale fonte delle
Serpi in amore, del 1247: le protomi zoomorfe dalle quali sgorga l’acqua, sono
opera giovanile di Nicola Pisano.-Il Palazzo degli Anziani della metà del
Quattrocento fu interessato dal restauro del 1930/35, e la vicina Casa delle
Bifore, antica casa-torre, è sede dell’Archivio Storico della città e Stato di
Piombino. Il Torrione del 1212, antica porta a terra della città, con il
Rivellino del 1447, costituiscono un complesso architettonico-militare di
particolare interesse. Tra gli artisti che visitarono la città, quello che ha
lasciato più importanti testimonianze è Leonardo da Vinci, a Piombino nel 1502 e
1504. Le mura ed i torrioni che difendono la Cittadella sul fronte di terra,
sono opera del genio vinciano, come dimostrano i disegni, gli studi ed i
progetti contenuti nel Codice II di Madrid della Biblioteca Nazionale della
città spagnola. Dopo un primo periodo, tra XI e XII sec., passato sotto il
dominio dell’abate del Monastero di S:Giustiniano di Falesia fondato nel 1022,
la nuova città si costituì in libero comune. Nella terza decade del XIII sec.
Piombino diventò parte integrante della Repubblica Marinara di Pisa, della quale
fu la seconda città ed il porto più importante dopo porto pisano. Al termine del
Trecento Pisa, non più Repubblica ma Signoria degli Appiani, fu venduta dagli
stessi ai Visconti di Milano riservandosi un territorio a sud dell’antico
possedimento, con Piombino capitale ed altri importanti borghi e isole:
Populonia, Vignale, Scarlino, Badia al Fango, Buriano e le isole d’Elba, Pianosa
e Montecristo. Era il 1399 e questa nuova Signoria, poi Principato dal 1594,
sarà uno degli Stati preunitari d’Italia, fino al 1815 quando il Congresso di
Vienna decise la fusione del Principato nel Granducato di Toscana.Nel 1628 gli
Appiani non furono più in grado di soddisfare le richieste economiche
dell’Imperatore che lo cedette a Nicolò Ludovisi. Famiglia che più tardi si
imparentò con i Buoncompagni, originando la dinastia dei Buoncompagni-Ludovisi
che ressero il principato fino al 1805, quando Napoleone I° Imperatore dei
francesi, assegnò questo territorio alla sorella Elisa sposata con il generale
Felice Baiocchi.
Caduta la stella napoleonica Piombino terminò la propria storia di Stato
indipendente ed annesso al Granducato di Toscana degli Asburgo-Lorena. Nel 1859
la Toscana, con plebiscito, si unì al regno di Vittorio Emanale II. Nella
seconda metà dell’Ottocento Piombino avrà un importante sviluppo sociale ed
urbano a seguito della installazione di impianti siderurgici che nel ‘900 ne
faranno uno dei poli industriali d’Italia. Nei secoli di indipendenza la città,
per la sua posizione strategico-militare e per il possesso delle miniere di
ferro elbane, fu continuamente oggetto di mire di altri Stati italiani e
stranieri. Questa importanza fece si che Piombino avesse il privilegio di
ospitare personaggi illustri: Papa Gregorio XI e Papa Alessandro VI con il
figlio Cesare Borgia il Valentino, Nicolò Machiavelli, Leonardo da Vinci,
Ferdinando il Cattolico re di Spagna, Antonio Bazzi detto il Sodomia pittore
senese, Tosso Fiorentino, Cosimo I° de’ Medici. POPULONIA, unica sul mare tra le
più famose città etrusche, ha la sua naturale continuità storica in Piombino,
che all’antica città deve l’origine ed il nome, trasformazione dell’antica
Populonium. Nell’809 D.C. Populonia subì l’ultimo saccheggio da parte di pirati
greci. Alcuni fuggiaschi ripararono a sud del promontorio dove sapevano di
trovare un’abbondante sorgente d’acqua, essenziale per la sopravvivenza. Il
primo nucleo si ampliò originando quel borgo che con il passare dei secoli
assunse l’aspetto di una città fortificata. L’ambiente naturale del promontorio
di Piombino e delle sue vicinanze è particolarmente invitante. Ad Est una lunga
spiaggia di sabbia bianchissima arriva fin oltre la città di Follonica, con
strutture ricettive moderne. A Nord le colline del promontorio sono integre
perché parco naturale, con ricca flora e selvaggina, con una costa rocciosa
battuta da un mare limpido e pescoso.Sono presenti anche il parco del Falcone e
della Sterpaia. IL borgo medievale di Populonia è a contatto dell’acropoli
etrusca. Nel sottostante porto di Baratti è presente una vasta necropoli che,
oltre al periodo etrusco, comprende vestigia romane e medievali. Negli ultimi
anni questo territorio è stato interessato da scavi effettuati dalla
sovrintendenza archeologica con risultati sorprendenti. Percorrendo l'ingresso
in città si incontra il centro commerciale naturale , denominato '150 vetrine',
che comprende oltre cento negozi di vari generi , dall'alimentare tipico
all'abbigliamento più trendy, e che ci conduce fino al mare sia dal lato sud
,Piazza Bovio, sia dal lato Ovest,Viale Amendola. Da qui si gode di una vista
mozzafiato sul promontorio del Falcone e sul porto turistico di Salivoli dove lo
shopping è possibile sia nel centro commerciale del porto sia in tutto il
quartiere con un' offerta completa e differenziata.